Sono sempre stata (e sarò sempre mi sa) una da PIANO B, C, D etc... Una persona che programmandosi l'impensabile, ha sempre programmato anche le vie d'uscita alternative all'impensabile. Praticamente tutto.
Fin quando non ho scoperto che l'unica cosa che davo per scontata e che credevo di aver programmato bene ha dato forfait: la maternità.
Era da un po' che ci pensavo, mi piaceva l'idea di diventare mamma, ma prima l'acquisto della casa, i lavori, i mobili, poi un paio di viaggetti a festeggiamento dei sacrifici fatti e poi Lui che perde il lavoro, quindi il nostro "Progetto Genitori" ha subito dei rinvii più o meno forzati, ma è sempre rimasto lì, in attesa del momento giusto (o quello che noi credevamo giusto).
Poi ci decidiamo, iniziamo a provarci, speranzosi, infondo non avevamo niente di apparente che non andasse, io puntuale e precisa ogni mese, Lui con tutto funzionante, ma il primo mese di tentativi non accade nulla, niente anche il secondo.
Decido di acquistare gli Stick Ovulazione, proprio perché ci voleva il piano B, ma niente accade nemmeno il terzo mese di tentativi mirati.
Inizio a farmi qualche domanda, lui meno, un po' perché gli uomini fanno meno paranoie per natura, un po' perché lui di indole si fa le domande solo strettamente necessarie e mi invita a tranquillizarmi che del Piano B non c'era bisogno.
Insisto.
Iniziamo con delle semplici visite di routine e controllo per me, che peraltro ho sempre fatto con cadenza annuale. Niente di fatto, tutto a posto.
Passiamo a lui. Un semplice spermiogramma per iniziare.
E qui arrivano i dolori, ancora ricordo quando prendemmo il risultato del primo spermiogramma...
Da qui comincia veramente la nostra ricerca di un figlio. Con la mia testardaggine, caparbietà e approccio scientifico, le analisi genetiche, le file negli ospedali, i camici bianchi, i ticket, i non-ticket e ci presentiamo pronti con tutto il papiro al centro per iniziare la nostra avventura PMA.
Siamo dei sine cause, io non ho nulla, Lui non ha nulla che giustifichi uno spermiogramma così disastrato, ma tant'è che iniziamo la terapie ormonale, lui per dopare i soldatini tre mesi prima, io per fare la Gallina dalle Uova d'oro. Protocollo Lungo. Si parte.
E che cavolo, il doppio delle punture, penso da agofobica, ma vabbè, si DEVE fare.
Stimolazione soft, il rischio di iperstimolo per me è alto, arrivo al pick up e prelevano 5 ovociti (ed io che mi sentivo scoppiare) Una miseria, paragonata alla mia vicina di letto che ne aveva 15!
Non ce la faremo mai, mi ripeto, ma sto figlio io lo voglio con tutta me stessa.
Arriviamo al transfer di una sola blastocisti, le altre si sono fermate la mattina stessa, seppure di ottima qualità.
Iniziano i dolori poche ore dopo il transfer, 10 giorni di pianti e disperazione più assoluta, con quelle maledette iniezioni di Prontogest che non mi facevano sedere senza fare "Ahi"
Test, beta presenti ma deboli...iniziano le perdite, il medico che mi avvisa potrebbe trattarsi di un aborto in corso e che non si può fare altro che aspettare. Io che sembro drogata, ipnotizzata, sono il fantasma di me stessa, passo i giorni a casa, da sola, tra piangere, dormire e a guardare una serie di tv di una famiglia americana che ha 19 figli!
9 mesi dopo arrivare una palla di ciccia che ci ha cambiato la vita per sempre e per la quale ringrazio ogni giorno di essere caparbia, testarda e insistente. Sono felice di averci creduto, sperato poco devo dire, ma ripensandoci con il senno del poi avrei gestito tutto diversamente.
Chissenefrega dei mobili, dei viaggi, avremmo dovuto iniziare prima, non aspettare i 30.
Le cose sarebbero andate diversamente?
Avrei avuto Topina prima?
O forse non l'avrei avuta?
Non lo so, non lo saprò mai.
Ma sono convinta che il piano B sia sempre doveroso.
Racconti di una vita, di progetti, di sogni, di una famiglia che fatica ad arrivare, la PMA, la gravidanza, una bimba....insomma me!
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giovedì 12 aprile 2018
giovedì 18 gennaio 2018
Il tempo che ti scorre via dalle mani
E così a giorni Topina compirà due anni, sarà retorico a dirsi, ma sembra ieri quando abbiamo cominciato gli accertamenti.
Giusto giorni fa ci siamo riaffacciati al centro pma che ci ha regalato la nostra prima gioia, ovviamente alla ricerca di una seconda.
Mi turba sempre un po' rientrare in quel reparto, sebbene grossi traumi non ne abbia avuto, malgrado tutta l'esperienza pma che non auguro a nessuno, del reparto in sé non posso dire nulla, tutti molto gentili ed umani.
Siamo andati per fare il punto della situazione e per darci delle scadenze per l'inizio del nuovo protocollo.
Stavolta ci è toccata la D.ssa un po' più fredda, per quanto gentile, rimane molto molto sulle sue, avendo un approccio di tipo paziente-medico e non persona-persona... Ma poco importa questo, basta sappia fare il suo lavoro, alla fine fu lei che eseguì quasi 3 anni fa la pickup e tutto andò bene.
A grande sorpresa i tempi di attesa, se così si possono chiamare, ci portano come prima data a novembre, con inizio analisi ad ottobre.
Speravo sinceramente nell'estate, sento lo spauracchio degli anni che passano e della fertilità che si riduce.
Ad ogni modo ha constatato anche lei l'ottimo miglioramento della situazione spermiogramma recente, definendolo un seminare discreto, che non risulta incompatibile con una gravidanza naturale, quindi nel frattempo possiamo provarci. Cosa che in realtà stiamo facendo da un anno a questa parte, con risultati deludenti, ahimè.
Ho comprato gli stick canadesi per l'ovulazione e da questo mese iniziamo a fare le cose sul serio, lo so, come ognuna di voi che c'è passata, tutti i mesi io ci spero sempre...
Per il resto sembra che avere alle spalle un percorso pma abbastanza recente ci risparmi almeno molti esami di routine, che per fortuna non dovremo ripetere, basteranno solo quelli infettivi che hanno scadenza a breve e che rifaremo a ridosso della terapia.
Quindi per il momento è tutto fermo fino ad ottobre, sappiamo solo che al caro marito non toccheranno le punture, giacché la d. Ssa le ha ritenute inutili visto il suo fsh borderline e tenuto conto che per la icsi non è che servano chissà quanti milioni di soldatini.
Sono da un lato avvilita, di nuovo pma, di nuovo punture, di nuovo speranze, e da un lato proiettata verso il futuro in attesa di quest'altro tentativo.
Una cosa è certa, malgrado una bimba ce l'abbia, le sensazioni e gli stati d'animo per questo nuovo percorso non sono molto diversi da quelli avuti nel primo.
Vedremo e spereremo!
Giusto giorni fa ci siamo riaffacciati al centro pma che ci ha regalato la nostra prima gioia, ovviamente alla ricerca di una seconda.
Mi turba sempre un po' rientrare in quel reparto, sebbene grossi traumi non ne abbia avuto, malgrado tutta l'esperienza pma che non auguro a nessuno, del reparto in sé non posso dire nulla, tutti molto gentili ed umani.
Siamo andati per fare il punto della situazione e per darci delle scadenze per l'inizio del nuovo protocollo.
Stavolta ci è toccata la D.ssa un po' più fredda, per quanto gentile, rimane molto molto sulle sue, avendo un approccio di tipo paziente-medico e non persona-persona... Ma poco importa questo, basta sappia fare il suo lavoro, alla fine fu lei che eseguì quasi 3 anni fa la pickup e tutto andò bene.
A grande sorpresa i tempi di attesa, se così si possono chiamare, ci portano come prima data a novembre, con inizio analisi ad ottobre.
Speravo sinceramente nell'estate, sento lo spauracchio degli anni che passano e della fertilità che si riduce.
Ad ogni modo ha constatato anche lei l'ottimo miglioramento della situazione spermiogramma recente, definendolo un seminare discreto, che non risulta incompatibile con una gravidanza naturale, quindi nel frattempo possiamo provarci. Cosa che in realtà stiamo facendo da un anno a questa parte, con risultati deludenti, ahimè.
Ho comprato gli stick canadesi per l'ovulazione e da questo mese iniziamo a fare le cose sul serio, lo so, come ognuna di voi che c'è passata, tutti i mesi io ci spero sempre...
Per il resto sembra che avere alle spalle un percorso pma abbastanza recente ci risparmi almeno molti esami di routine, che per fortuna non dovremo ripetere, basteranno solo quelli infettivi che hanno scadenza a breve e che rifaremo a ridosso della terapia.
Quindi per il momento è tutto fermo fino ad ottobre, sappiamo solo che al caro marito non toccheranno le punture, giacché la d. Ssa le ha ritenute inutili visto il suo fsh borderline e tenuto conto che per la icsi non è che servano chissà quanti milioni di soldatini.
Sono da un lato avvilita, di nuovo pma, di nuovo punture, di nuovo speranze, e da un lato proiettata verso il futuro in attesa di quest'altro tentativo.
Una cosa è certa, malgrado una bimba ce l'abbia, le sensazioni e gli stati d'animo per questo nuovo percorso non sono molto diversi da quelli avuti nel primo.
Vedremo e spereremo!
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