Tralasciando il periodo molto particolare che sto vivendo, che rende, per l'assurda coincidenza di più fattori, il momento ancora più topico, mi scopro giorno dopo giorno un pochino, come dire....isterica?
Saranno gli ormoni, sarà il caldo, sarà la stanchezza o sarò io, fatto sta che la mia indole già notoriamente insofferente scalpita davanti alle stesse medesime situazioni, viste e riviste come con la moviola.
Ho una suocera molto disponibile, ma di quella disponibilità che diventa subito invadenza, onnipresenza e si traduce in fastidio. (eh sì è stato necessario spiegarle che accompagnarmi dal ginecologo non l'autorizzava a guardare anche lei tra le mie gambe)
Ecco perché abbiamo scelto di mandare Topina al nido pur potendo contare su di lei.
Non me ho mai fatto segreto, seppure i nostri screzi con la nascita di Topina sono molto più brevi ma decisamente intensi.
(Topina grazie ogni giorno per essere una bimba splendida che ha fatto sì che tua nonna si convincesse che il mio modo di educarti ha contribuito a farti diventare la bimba che sei)
Insomma, ieri sera l'ennesimo attrito per la stessa identica cosa, con marito puntualmente assente. Inizio a pensare aspetti che lui si assenta.
Topina è sì una bimba meravigliosa, ma è quella che a Roma chiamiamo PARACULA. La sua intelligenza ha i suoi risvolti, negativi ovviamente.
Ha la capacità di captare l'anello debole della catena in una stanza, nei momenti in cui stiamo cercando di imporci o di non trasformarla in una bestiolina che comanda a due anni e mezzo.
E in quale ambito poteva verificarsi il fattaccio?
Semplice: nel già problematico mangiare!
Eh sì, perché benché sembri tutto tranne che patita, Topina ad ogni pasto mi sfianca con circa 1 ora, 1 ora è 20 di preghiere, minacce, filastrocche e chi più ne ha ne metta, per mangiare nemmeno tutte le sue porzioni di cibo.
Consigli ben accetti, ma sappiate che le ho provate tutte, dal meccanismo premi al aspetto che hai fame, al ti ignoro, al ti preparo ciò che ti piace.
Niente, è de coccio amore di mamma, noi per mangiare 40 grammi di pasta abbiamo bisogno di 40 minuti almeno in cui ci trastulliamo il bocconi da un lato all'altro della bocca.
E ci sta che mamma, cioè io, unica adibita alla somministrazione del pasto, spesso e volentieri perda le staffe, perché è umana, perché è stanca e perché credeva (più che altro sperava) che a due anni e mezzo certe cose fossero superate.
Puntualmente, quando questa scena avviene davanti ai nonni, la santa donna cosa fa???
"beh, ma non la forzare, ha mangiato abbastanza, quando ha fame mangerà"
Premettendo, per dovere di cronaca che non ingozzo mia figlia, ma cerco di creare diversivo di vario tipo affinché mangi tutto o quasi e il più delle volte funziona.
Queste sue ripetute e sistematiche frasi trasformano Topina in una bimba dagli occhioni imploranti e dalla bocca serrata, che tira fuori tutto il repertorio di bimba capricciosa ed insopportabile. Ed ovviamente non mangia più, nulla di nulla.
È in loop, da mesi.
Le abbiamo parlato e chiesto di tacere, le abbiamo spiegato che se la sgridiamo o puniamo andare lì e consolarla non aiuterà ne' la bambina, ne' noi nel difficile compito di educarla e ne'migliorerà il suo ruolo di nonna.
Ma niente, al secondo cucchiaio lei non chiude la bocca... Ed io, notoriamente insofferente a chi si fa ripetere le cose più di due volte, vado giù di testa e la lancerei dal balcone, tipo ieri sera.
Mio marito che si incazza con la stessa energia che utilizzerebbe un criceto, fatto sta che poi chi è che discute? Ovvio, noi due.
Come si conclude la cosa? Con un le riparlerò di mio marito.
Cosa accade alla prima occasione? La stessa identica cosa.
Sì sì, le ho parlato anch'io, si offende una settimana, non mi rivolge la parola e poi lo rifà.
Il tutto è catalizzato poi dal fatto che la proverbiale lingua della suocera è nota ai più e che quelle rare volte che passeggio per il suo quartiere, anche il proprietario delle onoranze funebri mi chiede conto della mia gravidanza, proprio a me che di secondo nome faccio 'riservatezza'.
Forse non sono la nuora ideale, non lo sono mai voluta essere, ma indubbiamente è tosta così.